Scrittore Latino Australiano | Marco Zangari
Scrittore italiano emigrato a Sydney, autore di Latinoaustraliana, che racconta la vita dei giovani italiani trasferiti in Australia in cerca di lavoro.
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  Sono stato sempre abbastanza nomade nella mia vita, forse per tenere fede al cognome, passando da una stanza in affitto all’altra, sia qui in Australia che in Italia. Ogni volta che cambiavo un posto, mi guardavo indietro fino all’ultimo istante. Mi sembrava che stessi lasciando qualcosa di mio - qualcosa che, nel bene e nel male, non avrei più riavuto indietro. Sì, sono sempre stato un nostalgico, prima ancora che la nostalgia fosse moda, e mi sono prodotto in seghe mentali acrobatiche che qualche volta stupivano perfino me. Domani...

  Proverò a spiegartelo, perchè per me è tutto chiaro, ma so che per te non è così. Io sono quello che vive tra le pagine. Che quando torna a casa con un libro nuovo, ha ancora quella curiosità che ha perso per tante altre cose. Che un libro nuovo, per me, è ancora una sorpresa degna di essere vissuta. Io sono quello che in libreria può passarci le ore. Nonostante stiano diventando anch’essi dei puttanai, nonostante tutta quella carta sprecata in pessimi libri mi faccia sentire più ambientalista di Greenpeace,...

  Le case vuote vicino al mare è dove il tempo va ad arrugginire con un odore di vecchie stazioni ferroviarie gli abbracci perduti tra la polvere e la salsedine che si attacca ai ricordi I vecchi della zona raccontano sempre le stesse storie che si infrangono una dopo l’altra sulla riva deserta Le case vuote assorbono il sole e poi cigolano tutta la notte rompendo quel silenzio di grilli e vento Sono barche che non hanno mai preso il largo o sono tornate da un giro intorno al mondo per cantare un’ultima canzone anche se nessuno è più lì per ascoltare Per trovare il loro posto in questo piccolo tempestoso infinito.   Marco Zangari © 2018 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari  ...

  Il coraggio lo trovi in posti che non ti saresti aspettato -in terapia intensiva quando si spengono le luci in auto solitarie che vagano fino all’alba in due genitori che si tengono per mano in aeroporto nelle fermate del bus alle undici di sera nelle liti evitate nei cazzotti ad un muro nei sorrisi quando non c’è niente per sorridere nelle ultime sigarette di un giorno troppo lungo negli abbracci ricambiati nelle lotte che nessuno sa nelle stanze e nelle celle fuori dalle sale operatorie nelle strade gelide -ovunque ci ricordiamo che siamo deboli ed esposti che siamo distruttibili che siamo nonostante tutto ancora umani.   Marco Zangari © 2018  www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari  ...

  La sera che tornai dall’ospedale era come se tornassi a questa casa per la prima volta Camminai piano per il vialetto un occhio aperto e l’altro no finché arrivai alla porta Entrai, inspirai a fondo e accesi tutte le luci visitando ogni stanza come se fosse la mia famiglia lontana Avevo dieci chili in meno segni di flebo in tutto il corpo Non smisi mai di sorridere Poi mi sedetti in giardino guardando da fuori la casa illuminata Era una notte gelida Lasciai porte e finestre aperte lasciai che animali e insetti entrassero e che quelle luci rischiarassero tutto Chiusi anche l’altro occhio.   Marco Zangari © 2018  www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari  ...