Scrittore Latino Australiano | Marco Zangari
Scrittore italiano emigrato a Sydney, autore di Latinoaustraliana, che racconta la vita dei giovani italiani trasferiti in Australia in cerca di lavoro.
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  La mia filosofia è quella di chi siede nel sedile posteriore col finestrino aperto e si fa scorrere il mondo sul braccio di chi spera inutilmente che tutto si risolva come nelle ultime pagine dei romanzi È la filosofia di chi crede che occhi e battaglie dicano tutto di una persona di chi ha imparato a vivere in una camera separata La filosofia di chi ride anche in corsie d’ospedale di chi pensa che una notte d’amore possa diluire il dolore La filosofia di chi alla filosofia preferisce le urla da bar le lenzuola sudate le notti infinite La filosofia di chi sta dall’altra parte della vita.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Le persone buone sono quelle che piangono la notte che hanno avuto un anno senza niente da ridere e sono riuscite a ridere lo stesso Sono quelle che vorrebbero urlare spaccare e invece si siedono a farsi un altro bicchiere Hanno circuiti guasti sbagliano inciampano affondano i piedi nella neve e nel fango e continuano lo stesso ad andare avanti Sono i santi in metropolitana negli uffici nelle fabbriche nelle notti del deserto E solo il cuscino conoscerà tutto il loro dolore.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Voi ignorate l’incapacità a vivere di quelli che scrivono il loro essere costantemente persi tra la folla del venerdì nella corsia sbagliata del supermercato sottovalutate il loro goffo tuffarsi in un bicchiere le loro ansie al whisky la loro salvezza a forma di aspirina Voi non pensate alle loro perversioni di ballerine di can-can con mariti e figli a carico non sapete che fareste meglio a coprire col braccio il vostro compito per non farli copiare per non far vedere loro la vita che fate Voi lo ignorate e forse è un bene perché quel buffo dolore è davvero incomprensibile mentre loro loro continuano a giocare con giorni e parole continuando a fare in...

  I bar del lungomare a settembre parlavano la nostra stessa lingua spazzati dal vento, fradici di pioggia con le onde che invadevano le strade e le nuvole che andavano e venivano coi loro pensieri di sigaretta Gli ultimi anziani giocavano al tavolino prima che arrivasse l’inverno le strade finalmente vuote e tutti che erano da qualche altra parte Nell’aria elettrica nelle facce rassegnate all’autunno restavamo senza dire molto santoni & delusi vivi & piegati amanti in pausa poeti mancati sfaccendati & perduti Qualche bambino correva tra le pozzanghere di sale e cielo prima che le gocce cominciassero a cadere prima che fosse tempo di rientrare al riparo dal vento in attesa di un’altra estate.   Marco Zangari ©...

  pomeriggio di quasi estate col cielo a forma di carezza nuvole intontite, nuvole brille al di sopra del fiume che scorre pigro lontano dalla città leggeri haiku di altri tempi come boccate di sigaretta lente, godute un senso momentaneo all’ombra di muri bianchi dio fa uno sbadiglio e in quello sbadiglio quella sua umana distrazione ci ritagliamo un attimo di pace che non durerà che finchè dura ci permette di respirare di pensare che l’estate arriverà forse anche per noi.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...