
Specchi
Alla fine del corridoio
c’è uno specchio
dove mi guardo il
meno che posso
In questo specchio
ci vedo tutto
-le rughe come trincee
scavate da pensieri
da notti senza dormire
gli occhi pieni di sole e mare
circondati da aloni di
corsie d’ospedale
la bocca abituata a ridere
abituata a darsi da fare
che adesso sembra solo
curarsi la sete & sospirare
il naso che è un destino
le labbra morse per
evitare
per lasciar stare
i capelli come fogli di
calendario
a segnare lo scorrere di mesi e
giornate…
All’altra fine del corridoio
c’è uno specchio nuovo
arrivato da
poco
È piccolo, basso
e dentro ci vedo
tutto
quel che vedo
nell’altro specchio
Ma
per qualche motivo
quando ci guardo
dentro
mi sembra che
tutto
abbia senso
Che sia tutto
bello
anche quando
non lo è
Quando guardo in
questo specchio
mi vedo
sempre
sorridere.
Marco Zangari © 2025
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